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		<title>La crisi cambia le famiglie: nell’8% lavora solo la donna</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 03:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-41265" href="http://www.caravella.eu/index.php/2013/05/23/la-crisi-cambia-le-famiglie-nell8-lavora-solo-la-donna/crisi-3/"><img class="alignleft size-medium wp-image-41265" title="Crisi" src="http://www2.caravella.eu/wp-content/uploads/2013/05/Crisi-300x119.jpg" alt="" width="300" height="119" /></a><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning /> <w:ValidateAgainstSchemas /> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables /> <w:SnapToGridInCell /> <w:WrapTextWithPunct /> <w:UseAsianBreakRules /> <w:DontGrowAutofit /> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--></p>
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<p class="MsoNormal">La crisi cambia il volto delle famiglie: sempre più spesso a portare lo stipendio a casa è soltanto la donna, che però in generale guadagna meno degli uomini. Trovare lavoro è sempre più difficoltoso per un giovane su due: dopo la laurea o il diploma servono infatti almeno tre anni dopo la laurea.</p>
<p class="MsoNormal">Inoltre si mangia sempre meno e sempre peggio. Questi i dati contenuti nel Rapporto Istat, che descrive così la famiglia del terzo millennio dove la donna, da angelo del focolare, è diventata unica fonte di sostentamento. Il ruolo della donna nella famiglia sta dunque cambiano radicalmente, ma non si tratta esclusivamente del risultato dell&#8217;emancipazione femminile nel mondo del lavoro. Spesso, infatti, la ragione sta nella perdita del posto da parte dell&#8217;uomo.</p>
<p class="MsoNormal">In generale, le famiglie con figli in cui nella coppia lavora solo lo donna sono passate da 224mila nel 2008 (5% del totale) a 381mila nel 2012 (8,4%), in aumento del 70%.</p>
<p class="MsoNormal">Leggi il dossier «<a title="La famiglia del terzo millennio" href="http://www2.caravella.eu/wp-content/uploads/2013/05/La-famiglia-del-terzo-millennio.pdf" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www2.caravella.eu/wp-content/uploads/2013/05/La-famiglia-del-terzo-millennio.pdf?referer=');">La famiglia del terzo millennio</a>»</p>
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		<title>Un nuovo corso italiano in Europa</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 13:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Letta]]></category>
		<category><![CDATA[Letta]]></category>
		<category><![CDATA[letta a bruxelles]]></category>

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		<description><![CDATA[Enrico Letta è oggi a Bruxelles con un mandato preciso: presentarsi all&#8217;Europa a schiena dritta, e non più con il block notes dei compiti da fare a casa che esibiva Mario Monti. E&#8217; un mandato che gli abbiamo dato noi, come maggioranza di governo, ed è una richiesta che ripetiamo da mesi. Anche il premier [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-41252" href="http://www.caravella.eu/index.php/2013/05/22/un-nuovo-corso-italiano/enrico-letta-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-41252" title="Enrico Letta" src="http://www2.caravella.eu/wp-content/uploads/2013/05/Enrico-Letta.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Enrico Letta è oggi a Bruxelles con un mandato preciso: presentarsi all&#8217;Europa a schiena dritta, e non più con il block notes dei compiti da fare a casa che esibiva Mario Monti. E&#8217; un mandato che gli abbiamo dato noi, come maggioranza di governo, ed è una richiesta che ripetiamo da mesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il premier bocconiano partiva regolarmente per ottenere qualcosa, ma poi finiva per dare: normalmente in fatto di tasse. Siamo lieti che, grazie anche al nostro contributo, l&#8217;Italia abbia finalmente deciso di trattare con i suoi partner alla pari.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo è possibile non per via dello spread, come molti dicono, ma per altri due motivi. Il primo: si è ormai dimostrato che l&#8217;austerity fine a se stessa non serve a nulla, non riduce il debito (quello italiano è aumentato di dieci punti e cento miliardi di euro), e controproducente per la stessa Germania.<span id="more-41251"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo motivo: la grande operazione di stimolo dell&#8217;economia del nuovo governo conservatore giapponese e della Bank of Japan hanno definitivamente dimostrato che solo così, con misure espansive per consumi e con una banca centrale che faccia in pieno il suo lavoro (cioè stampi moneta) si rilanciano i paesi in crisi. Il Giappone, dopo vent&#8217;anno di crescita zero, ha ora un aumento del Pil del 3,5 per cento, consumi ed export in pieno boom, mentre della sua liquidità beneficiano anche i mercati europei.</p>
<p style="text-align: justify;">Non predichiamo certo le mani bucate, rispettiamo gli impegni anche con l&#8217;Europa; ma è certo che grazie al centrodestra nel governo si torna intanto a guardare negli occhi tedeschi e francesi, ad esigere il nostro oltre che a dare, e solo questo ci permetterà di tornare a crescere.</p>
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		<title>Nel 2012 -35% di investimenti nel settore della distribuzione</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 03:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[caravella.eu]]></category>
		<category><![CDATA[diminuzione investimenti settore distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[Dmo]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel settore della distribuzione gli investimenti sono calati mediamente del 35% nel 2012 rispetto al 2007, l&#8217;anno del pre-crisi, ma sono ancora consistenti e stimabili tra i 2 e i 2,5 miliardi, fatto questo che caratterizza comunque ancora in modo positivo il comparto distributivo. È l&#8217;analisi tracciata da Federdistribuzione, associazione espressione della Distribuzione moderna organizzata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-41240" href="http://www.caravella.eu/index.php/2013/05/22/nel-2012-35-di-investimenti-nel-settore-della-distribuzione/economia-4/"><img class="alignleft size-medium wp-image-41240" title="Economia" src="http://www2.caravella.eu/wp-content/uploads/2013/05/Economia-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /></a><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning /> <w:ValidateAgainstSchemas /> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables /> <w:SnapToGridInCell /> <w:WrapTextWithPunct /> <w:UseAsianBreakRules /> <w:DontGrowAutofit /> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--></p>
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<p class="MsoNormal">Nel settore della distribuzione gli investimenti sono calati mediamente del 35% nel 2012 rispetto al 2007, l&#8217;anno del pre-crisi, ma sono ancora consistenti e stimabili tra i 2 e i 2,5 miliardi, fatto questo che caratterizza comunque ancora in modo positivo il comparto distributivo.</p>
<p class="MsoNormal">È l&#8217;analisi tracciata da Federdistribuzione, associazione espressione della Distribuzione moderna organizzata (Dmo) in Italia.</p>
<p class="MsoNormal">La situazione del lavoro nella distribuzione moderna organizzata è quindi complicata ed è data dalla difficoltà dei consumi. Il 2013, inoltre, è cominciato in maniera davvero drammatica, come afferma Federdistribuzione, che sottolinea quanto sia importante un’adeguata risposta dei lavoratori alle richieste di flessibilità del settore.</p>
<p class="MsoNormal">Leggi il dossier «<a title="Occupabilità, salario e produttività" href="http://www2.caravella.eu/wp-content/uploads/2013/05/Federdistribuzione-dossier.pdf" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www2.caravella.eu/wp-content/uploads/2013/05/Federdistribuzione-dossier.pdf?referer=');">Occupabilità, salario e produttività</a>»<br style="mso-special-character: line-break;" /></p>
<p><span style="font-size: 12.0pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"> <br style="mso-special-character: line-break;" /> </span></p>
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		<item>
		<title>«Fare musica da 0 a 14 anni: il metodo Kodály e altre esperienze»</title>
		<link>http://www.caravella.eu/index.php/2013/05/21/fare-musica-da-0-a-14-anni-il-metodo-kodaly-e-altre-esperienze/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 18:11:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cul Pop]]></category>
		<category><![CDATA[anno culturale ungheria italia 2013]]></category>
		<category><![CDATA[caravella.eu]]></category>
		<category><![CDATA[Fare musica da 0 a 14 anni: il metodo Kodály e altre esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[teatro Adelaide Ristori di Cividale del Friuli]]></category>

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		<description><![CDATA[Si terrà giovedì 23 maggio, dalle ore 15.00 alle ore 19.00 presso il teatro Adelaide Ristori di Cividale del Friuli, il convegno dal titolo «Fare musica da 0 a 14 anni: il metodo Kodály e altre esperienze». L’evento, inserito negli eventi che celebrano l’Anno Culturale Ungheria-Italia 2013, è organizzato dall’Istituto Comprensivo di Cividale del Friuli, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-41229" href="http://www.caravella.eu/index.php/2013/05/21/fare-musica-da-0-a-14-anni-il-metodo-kodaly-e-altre-esperienze/teatro-adelaide-ristori/"><img class="alignleft size-full wp-image-41229" title="teatro adelaide ristori" src="http://www2.caravella.eu/wp-content/uploads/2013/05/teatro-adelaide-ristori.jpg" alt="" width="200" height="244" /></a><!--[if gte mso 9]><xml> <o:OfficeDocumentSettings> <o:AllowPNG /> <o:TargetScreenSize>1024&#215;768</o:TargetScreenSize> </o:OfficeDocumentSettings> </xml><![endif]--></p>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none; text-autospace: none;">Si terrà giovedì 23 maggio, dalle ore 15.00 alle ore 19.00 presso il teatro Adelaide Ristori di Cividale del Friuli, il convegno dal titolo «Fare musica da 0 a 14 anni: il metodo <span style="mso-bidi-language: IT;">Kodály</span> e altre esperienze». <span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none; text-autospace: none;">L’evento, inserito negli eventi che celebrano l’Anno Culturale Ungheria-Italia 2013, è organizzato dall’Istituto Comprensivo di Cividale del Friuli, in collaborazione con il Comune di Cividale e l’Istituto Comprensivo Bilingue di San Pietro al Natisone.</p>
<p>Il convegno è diviso in due parti: una dedicata alla metodologia con il metodo ungherese Kodály e la partecipazione straordinaria della professoressa <span style="mso-bidi-language: IT;">Andrea B. Horváth (Zoltán Kodály Istituto Pedagogico di Musica &#8211; Kecskemét, Ungheria) e del professor Francesco Facchin, d<span style="mso-bidi-font-weight: bold;">ocente di didattica della musica al C</span>onservatorio di Padova e all’esperienza di educazione musicale di base in Carinzia; </span>la seconda parte è invece dedicata al rapporto tra musica e società grazie al “Sistema Orchestre e Cori Giovanili e Infantili in Italia”, e alle potenzialità del linguaggio musicale in relazione al recupero scolastico, in particolare della dislessia, presentando i risultati dei “Progetti ReMus” e “Nati per la musica”.<span id="more-41228"></span></p>
<p>L’intento è quello di dare al convegno un taglio divulgativo e raggiungere tutti i docenti della scuola dell&#8217;obbligo, le famiglie e gli operatori del settore.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none; text-autospace: none;">L’iniziativa è aperta a tutti i docenti della scuola dell’obbligo e agli insegnanti di musica e agli operatori del settore socio-educativo.</p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Helvetica; mso-bidi-language: IT;"> </span></p>
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		<title>Berlusconi: «Con ineleggibilità mia e del M5S il Pd corre da solo»</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 17:58:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[caravella.eu]]></category>
		<category><![CDATA[ineleggibilità Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[M5S ineleggibile]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi nel Pd propone una legge per rendere inelegibile il Movimento 5 Stelle o ipotizza l&#8217;inelegibilità di Berlusconi «è un genio» perché in questo modo «il pd correrebbe da solo». Lo ha detto lo stesso Silvio Berlusconi, in un&#8217;intervista a Retequattro anticipata da Italia 1. Negli ultimi giorni, ha detto Berlusconi, «sono venute fuori ipotesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-38118" href="http://www.caravella.eu/index.php/2013/03/08/mediaset-berlusconi-malato-chiede-rinvio-udienza-di-domani/berlusconi-13/"><img class="alignleft size-medium wp-image-38118" title="Berlusconi" src="http://www2.caravella.eu/wp-content/uploads/2013/03/Berlusconi-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></a><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning /> <w:ValidateAgainstSchemas /> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables /> <w:SnapToGridInCell /> <w:WrapTextWithPunct /> <w:UseAsianBreakRules /> <w:DontGrowAutofit /> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--></p>
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<p class="MsoNormal">Chi nel Pd propone una legge per rendere inelegibile il Movimento 5 Stelle o ipotizza l&#8217;inelegibilità di Berlusconi «è un genio» perché in questo modo «il pd correrebbe da solo». Lo ha detto lo stesso Silvio Berlusconi, in un&#8217;intervista a Retequattro anticipata da Italia 1.</p>
<p>Negli ultimi giorni, ha detto Berlusconi, «sono venute fuori ipotesi abbastanza divertenti. Mi sembra che qualcuno abbia portato avanti ipotesi di inelegibilità del sottoscritto dopo vent&#8217;anni e i voti di milioni di elettori italiani e dopo che tanti Parlamenti hanno sempre approvato la mia eleggibilità e dall&#8217;altra parte addirittura la ineleggibilità o incandidabilità del Movimento 5 stelle, votato da milioni di italiani.</p>
<p class="MsoNormal">Questo qualcuno &#8211; ha aggiunto &#8211; devo dire che è un genio, perché eliminando Berlusconi e il popolo della Libertà e Grillo col movimento Cinque stelle il partito democratico correrebbe da solo. Mi domando dove e perché l&#8217;hanno tenuto nascosto fino ad adesso».</p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></p>
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		<title>L&#8217;Oklahoma devastato da un tornado, tanti precedenti in Usa</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 17:56:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[livello EF5]]></category>
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		<description><![CDATA[Per circa quarantacinque minuti è stato l&#8217;inferno, scatenato da un «mostro enorme, scuro e spaventoso», come l&#8217;ha definito una sopravvissuta, da «un&#8217;enorme palla da bowling che ha distrutto tutto quello che ha trovato davanti a sé» come ha detto un meteorologo della Cnn. Tanto è rimasto a terra il gigantesco tornado, largo ben tre chilometri, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-41214" href="http://www.caravella.eu/index.php/2013/05/21/lohklahoma-devastato-da-un-tornado-tanti-precedenti-in-usa/tornado/"><img class="alignleft size-medium wp-image-41214" title="tornado" src="http://www2.caravella.eu/wp-content/uploads/2013/05/tornado-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning /> <w:ValidateAgainstSchemas /> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables /> <w:SnapToGridInCell /> <w:WrapTextWithPunct /> <w:UseAsianBreakRules /> <w:DontGrowAutofit /> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--></p>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Per circa quarantacinque minuti è stato l&#8217;inferno, scatenato da un «mostro enorme, scuro e spaventoso», come l&#8217;ha definito una sopravvissuta, da «un&#8217;enorme palla da bowling che ha distrutto tutto quello che ha trovato davanti a sé» come ha detto un meteorologo della Cnn.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Tanto è rimasto a terra il gigantesco tornado, largo ben tre chilometri, che ha devastato ieri l&#8217;Oklahoma. Un fenomeno classificato a livello EF5, il più alto, con venti superiori ai 300 chilometri orari. Per fortuna il bilancio delle vittime sembra essere molto meno pesante di quanto comunicato in un primo momento dalle autorità ufficiali: 24 morti tra cui sette bambini è la tragica eredità lasciata dal tornado, mentre le prime notizie parlavano di 91 vittime tra cui 20 bambini. <span id="more-41213"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Nel caos iniziale, infatti, si sono verificati degli errori nella conta delle vittime. In particolare è stato colpito Moore, sobborgo di Oklahoma City completamente devastato, dove i 55 mila abitanti sono stati colti di sorpresa: l&#8217;allarme infatti è stato lanciato appena un quarto d&#8217;ora prima del passaggio del tornado. Spazzata via la Plaza Tower Elementary School. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha dichiarato lo stato di calamità naturale, mentre sono partiti immediatamente i soccorsi e le ricerche dei dispersi: oltre un centinaio le persone estratte vive dalle macerie di Moore. «È stato uno dei tornado più distruttivi della storia» ha detto Obama parlando alla nazione, aggiungendo che non si può ancora quantificare «l&#8217;entità dei danni causati dal tornado» ma assicurando che «lo Stato farà di tutto per fornire gli aiuti necessari per l&#8217;emergenza e la ricostruzione». «In un istante interi isolati sono stati distrutti. E tra le vittime ci sono bambini che stavano cercando rifugio nel posto più sicuro che conoscevano, la loro scuola» ha ricordato con commozione Obama, il quale ha ringraziato soccorritori e insegnanti che si sono prodigati per salvare e proteggere i bambini.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il presidente americano ha inoltre invitato la popolazione dell&#8217;Oklahoma ad avere lo stesso spirito positivo dei cittadini di Boston dopo l&#8217;attentato alla maratona. Moore già nel 1999 (con 40 morti) e nel 2003 era stato investito da un tornado, ma l&#8217;ampiezza di quest&#8217;ultimo non ha precedenti secondo quello che rilevano gli esperti. E la minaccia non finisce qui per gli americani: sono infatti 53 milioni i cittadini a stelle e strisce la cui sicurezza potrebbe essere messa a rischio da trombe d&#8217;aria o tornado nelle prossime ore, secondo quanto sottolineato dai meteorologi. Al centro della cosiddetta «zona rossa» il Texas, l&#8217;Arkansas e la Louisiana. Gli Stati Uniti, soprattutto il Sud e il Midwest, non sono nuovi a disastri del genere: tra i più devastanti nella storia quello del 18 marzo 1925 a Tristane, in Missouri, che provocò 695 morti; quello del 6 maggio 1840 a Natchez, in Mississippi, che provocò 317 morti; quello del 27 maggio 1896 a St Louis, Missouri, che provocò 255 morti; quello del 5 aprile 1936 a Tupelo, Mississippi, che provocò 216 morti; quello del 6 aprile 1936 a Gainesville, Georgia, che provocò 213 morti; quello del 9 aprile 1947 a Woodward, Oklahoma, che provocò 181 morti e, tra i più recenti, quello del 22 maggio 2011 a Joplin, Missouri, che ha causato la morte di 158 persone.</p>
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		<title>Infanzia: Italia agli ultimi posti in Ue per la tutela del futuro dei bambini</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 03:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[allarme infanzia]]></category>
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		<category><![CDATA[dossier povertà di futuro]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia è agli ultimi posti in Europa per “povertà di futuro” di bambini e adolescenti, privati di opportunità, prospettive e competenze. In occasione del lancio della campagna «Allarme Infanzia», in 16 città italiane, Save the Children ha diffuso una nuova ricerca. Quattro le principali “ruberie” ai danni di bambini e adolescenti: il taglio dei fondi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-41181" href="http://www.caravella.eu/index.php/2013/05/21/infanzia-italia-agli-ultimi-posti-in-ue-per-la-tutela-del-futuro/campagna-save-the-children/"><img class="alignleft size-medium wp-image-41181" title="Campagna-Save-the-children" src="http://www2.caravella.eu/wp-content/uploads/2013/05/Campagna-Save-the-children-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning /> <w:ValidateAgainstSchemas /> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables /> <w:SnapToGridInCell /> <w:WrapTextWithPunct /> <w:UseAsianBreakRules /> <w:DontGrowAutofit /> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--></p>
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<p class="MsoNormal">L&#8217;Italia è agli ultimi posti in Europa per “povertà di futuro” di bambini e adolescenti, privati di opportunità, prospettive e competenze.</p>
<p class="MsoNormal">In occasione del lancio della campagna «Allarme Infanzia», in 16 città italiane, Save the Children ha diffuso una nuova ricerca.</p>
<p class="MsoNormal">Quattro le principali “ruberie” ai danni di bambini e adolescenti: il taglio dei fondi per minori e famiglia, la mancanza di risorse per una vita dignitosa, il basso livello di istruzione e di lavoro.</p>
<p class="MsoNormal">L&#8217;iniziativa di Save the Children, che ha tra i testimonial anche gli attori Marchioni, Sartoretti e Nigro, vuole accendere i riflettori sulla condizione dell&#8217;infanzia in Italia: secondo il rapporto, infatti, il nostro paese è 7 volte in fondo alla lista nell&#8217;Europa dei 27 sugli indicatori principali relativi all&#8217;infanzia.<span id="more-41180"></span></p>
<p class="MsoNormal">È possibile aderire alla campagna di Save the Children sul sito allarmeinfanzia.it, registrando anche il proprio appello vocale.</p>
<p class="MsoNormal">Leggi il dossier «<a title="Allarme Infanzia" href="http://www2.caravella.eu/wp-content/uploads/2013/05/Allarme-Infanzia.pdf" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www2.caravella.eu/wp-content/uploads/2013/05/Allarme-Infanzia.pdf?referer=');">Allarme Infanzia</a>»</p>
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		</item>
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		<title>Online il pamphlet «Benedetto Francesco»</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 20:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Camaiora]]></category>
		<category><![CDATA[caravella.eu]]></category>
		<category><![CDATA[Jorge Mario Bergoglio]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Ratzinger]]></category>

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		<description><![CDATA[«Benedetto Francesco» è il nuovo pamphlet digitale realizzato dalla fondazione Cristoforo Colombo per le libertà e curato da Andrea Camaiora. Il testo affronta il passaggio tra Joseph Ratzinger e Jorge Mario Bergoglio e le sfide rappresentate dalla necessità di rifondare il rapporto tra Chiesa e società moderna. La pubblicazione, fin dal titolo, vuole sottolineare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-41170" href="http://www.caravella.eu/index.php/2013/05/20/online-il-pamphlet-benedetto-francesco/papa-francesco-8/"><img class="alignleft size-full wp-image-41170" title="Papa Francesco" src="http://www2.caravella.eu/wp-content/uploads/2013/05/Papa-Francesco.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a>«Benedetto Francesco» è il nuovo pamphlet digitale realizzato dalla fondazione Cristoforo Colombo per le libertà e curato da Andrea Camaiora.</p>
<p style="text-align: justify;">Il testo affronta il passaggio tra Joseph Ratzinger e Jorge Mario Bergoglio e le sfide rappresentate dalla necessità di rifondare il rapporto tra Chiesa e società moderna.<br />
La pubblicazione, fin dal titolo, vuole sottolineare la felice continuità tra i due pontificati. Scrive nell’introduzione Bruno Mastroianni: «È iniziato bene questo pontificato. Volevamo il governatore, il giovane, l’innovatore. I signori cardinali hanno invece scelto l’unica logica che da duemila anni manda avanti la Chiesa: si sono affidati, con la preghiera, allo Spirito Santo. ‘Benedetto Francesco’ è il titolo più giusto. Francesco ha dato una sorta di nuovo stile alla Chiesa che, a poche settimane dalla sua elezione, appare già come una realtà profondamente diversa. Nel tempo e con calma ci accorgeremo di come in Papa Francesco ci sia molto Benedetto XVI. Ed è questo il preciso scopo di questo pamphlet: riuscire a cogliere il fenomeno mirabile della novità nella continuità che si compie nella Chiesa da sempre». <span id="more-41169"></span>«Benedetto Francesco» contiene contributi di Paola Binetti, Claudio Scajola, Elisabetta Gardini, Gennaro Malgieri, Andrea Camaiora, Gianfranco Rotondi, Osvaldo Baldacci, Raffaello Vignali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il pamphlet sarà scaricabile gratuitamente da domani, martedì 21 maggio, dal nostro sito www.caravella.eu.</p>
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		<title>Tommaso Moro, un santo contro gli Enrico VIII oggi in giro</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 15:44:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nina, Pinta o S. Maria?]]></category>

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		<description><![CDATA[da www.lanuovabq.it, a firma Giovanni Fighera Il 5 luglio 1535 Tommaso Moro scriveva alla figlia Margherita: «Dubitare di Lui [Dio], mia piccola Margherita, io non posso e non voglio, sebbene mi senta tanto debole. E quand’anche io dovessi sentire paura al punto da esser sopraffatto, allora mi ricorderei di san Pietro, che per la sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da www.lanuovabq.it, a firma Giovanni Fighera</p>
<p><a rel="attachment wp-att-41164" href="http://www.caravella.eu/index.php/2013/05/20/tommaso-moro-un-santo-contro-gli-enrico-viii-oggi-in-giro/tommaso-moro/"><img class="alignleft size-full wp-image-41164" title="Tommaso Moro" src="http://www2.caravella.eu/wp-content/uploads/2013/05/Tommaso-Moro.jpg" alt="" width="197" height="256" /></a></p>
<p><strong>Il 5 luglio 1535 Tommaso Moro </strong>scriveva alla figlia Margherita: «Dubitare di Lui [Dio], mia piccola Margherita, io non posso e non voglio, sebbene mi senta tanto debole. E quand’anche io dovessi sentire paura al punto da esser sopraffatto, allora mi ricorderei di san Pietro, che per la sua poca fede cominciò ad affondare nel lago al primo colpo di vento, farei come fece lui, invocherei cioè Cristo e lo pregherei di aiutarmi. Senza dubbio allora Egli mi porgerebbe la sua santa mano per impedirmi di annegare nel mare tempestoso». Quando indirizzava queste parole alla figlia, Moro era già stato condannato a morte, ma non sapeva ancora che il giorno dopo sarebbe stato condotto al patibolo e giustiziato. Per gentile concessione del Re, forse in nome dell’antica amicizia, non venne sottoposto alla pena di alto tradimento, di cui era stato accusato, che prevedeva l’impiccagione e lo squartamento del condannato ancora vivo. Venne pregato dal Re di pronunciare poche parole prima di morire. Allora disse: «Chiedo di pregare per me. Testimoniate che sono morto nella fede e per la fede della santa chiesa cattolica. Muoio fedele servo del re, ma prima servo di Dio». Non gli venne meno neppure il suo tradizionale senso dell’umorismo. Si rivolse così al luogotenente che lo accompagnava al patibolo: «Per favore aiutatemi a salire, poi per scendere non disturberò nessuno». Era il 6 luglio 1535, festa di san Tommaso Beckett, uno dei santi più famosi di Inghilterra, l’Arcivescovo assassinato nel 1190 nella Cattedrale di Canterbury. La sua testa, esposta sul ponte di Londra, sostituì quella del cardinale Fisher, giustiziato il 22 giugno. <span id="more-41163"></span></p>
<p><strong>Nato a Londra nel 1478</strong>, Tommaso Moro era cresciuto con una salda cultura umanistica, nutrita dello studio del Latino, del Greco, della Filosofia, del Francese, nonché delle discipline del quadrivio. Divenuto avvocato nel 1501, si sposò nel 1504 con Jane Colt, da cui ebbe quattro figli. Poi nel 1511, alla morte della prima moglie, si risposò con Alice Middleton. Si distinse come giudice giusto, rapido ed equo, come letterato (chi non ricorda la sua Utopia del 1516). Ma ancor più, pur amando le lettere, diede la propria disponibilità al bene comune, mostrando capacità e percorrendo un rapido cursus honorum che lo portò ad entrare a far parte del Parlamento, a diventare speaker nella Camera dei Comuni, Cavaliere del regno e, infine, Cancelliere. Fu incerto se accettare la carica o meno. Sapeva bene che il re avrebbe barattato volentieri la sua testa per un castello in Francia. Pur tuttavia, il 25 ottobre giurò fedeltà al re, ma prima ancora a Dio.<br />
<strong>Seguendo i consigli dell’astuto quanto crudele Oliver Cromwell</strong>, che dall’Italia era tornato in Inghilterra con una copia del Principe di Machiavelli e una del Defensor pacis di Marsilio da Padova, Enrico VIII, non avendo ottenuto il divorzio da Caterina da Aragona, cercò di ottenere il riconoscimento in altro modo per convolare a nuove nozze con Anna Bolena. Il piano si orchestrò in pochi anni. Nel 1531 il Re perdonò il clero «suo debitore», purché lo riconoscesse unico e supremo capo della Chiesa di Inghilterra, «fin dove lo» consentisse «la legge di Cristo». Il 16 maggio Tommaso Moro diede le dimissioni con il pretesto di motivi di salute. Il primo giugno del 1533 l’ex cancelliere, pur se invitato, non presenzia all’insediamento di Anna Bolena come regina. Fu un’onta che mai venne perdonata. Intanto, nominato nuovo Arcivescovo di Canterbury, anche se in odore di eresia e filo luterano e sposatosi di nascosto in Germania, Thomas Cranmer annullò il matrimonio di Enrico VIII con Caterina d’Aragona e riconobbe valido il nuovo matrimonio con Anna Bolena. In seguito all’Atto di successione e con l’Atto di supremazia (1534) furono costretti tutti a giurare fedeltà al Re capo della Chiesa di Inghilterra. Con l’Atto di tradimento (1535) che comminava la condanna di alto tradimento (pena di squartamento) a chiunque non avesse giurato vennero uccisi certosini, francescani, sudditi fedeli al Papa. Pochi si ricordano di loro, infangati come furono dalla propaganda di Enrico VIII che li bollò come traditori. Il Cardinale Fisher e Tommaso Moro vennero fin da subito venerati come santi dalla Chiesa cattolica.</p>
<p><strong>Tommaso Moro venne beatificato da Papa Leone XIII</strong> nel 1889 e canonizzato nel 1935 (quarto centenario del supplizio) da Pio XI. Il 31 ottobre del 2000, in occasione del Giubileo, Giovanni Paolo II lo dichiarò patrono di politici e governanti. Purtroppo, in pochi anni, dopo la morte di Moro, si assistette alla «dissoluzione» (per usare i termini utilizzati successivamente,  che non rendono conto di quanto accadde) dei monasteri, che vennero distrutti. Gli abati vennero squartati e i beni espropriati. Il Re divenne ricchissimo. Anche se la maggior parte dei libri di testo dicono che Enrico VIII rimase sempre cattolico, come poteva definirsi cattolico chi si era separato da Roma e dal Papa, aveva demolito la centenaria storia del monachesimo, dei francescani, dei certosini in pochi anni di delirio e aveva assunto una politica spesso filo luterana? Alla morte di Enrico VIII l’Inghilterra divenne di fatto protestante e non certo per decisione del popolo.</p>
<p><strong>Attuali sono l’insegnamento</strong> e la figura di Tommaso Moro che è «ammirato da credenti e non credenti per l’integrità con cui fu capace di seguire la propria coscienza, anche a costo di dispiacere il sovrano, di cui era “buon servitore”, poiché aveva scelto di servire Dio per primo» (Benedetto XVI). Le questioni che affrontò Moro ancora oggi si ripresentano «in termini sempre nuovi, con il mutare delle condizioni sociali. Ogni generazione, mentre cerca di promuovere il bene comune, deve chiedersi sempre di nuovo: quali sono le esigenze che i governi possono ragionevolmente imporre ai propri cittadini, e fin dove essi possono estendersi? A quale autorità ci si può appellare per risolvere i dilemmi morali?».</p>
<p><strong>Ogni uomo, che è persona prima che individuo</strong>, può ricorrere sempre e comunque alla propria ragione, che gli permette di riconoscere il bene (qualora sia alla ricerca della verità). Per questo ognuno di noi è responsabile, la stessa ignoranza è colpevole, come afferma Traudl Junge che diviene segretaria di Hitler a ventidue anni nel 1942. Finita la guerra, scopre che una sua coetanea, Sophie Scholl, ha dato la vita per diffondere la verità dello sterminio, mentre lei è rimasta ignara di tutto. Allora scrive: «Il fatto che fossimo giovani non ci giustifica dal non aver saputo».</p>
<p><strong>Vàclav Havel, drammaturgo</strong>, Presidente della Cecoslovacchia prima e della Repubblica Ceca poi, scrisse: «Tutti siamo complici della situazione politica permettendo con la nostra demoralizzazione il consolidamento del sistema. Tutti siamo responsabili (anche se naturalmente in misura diversa) del funzionamento del meccanismo totalitario. Nessuno è solo vittima, tutti contemporaneamente ne prendiamo parte».</p>
<p><strong>Il delirio di onnipotenza di Enrico VIII</strong> è quanto mai attuale. «Molto moderna è anche la confusione tra legalismo e giustizia: se uno Stato approva una legge omicida, chi sceglie di avvalersene (compiendo così un atto omicida) ritiene di avere il diritto di farlo in quanto l’approvazione del governo rende quell’atto automaticamente lecito; in realtà, invece, non è che un omicidio legalizzato» (E. Sala, L’ira del re è morte). Non siamo ipocriti. Non sorprendiamoci di quanto è accaduto nel Cinquecento per poi chiudere gli occhi o, peggio, chiamare con il nome di diritto l’utilizzo dell’aborto, dell’eutanasia, del suicidio assistito. Come affermava sempre Havel basta un gesto di verità di un singolo io che abbia il cuore risvegliato e che strappi il velo della menzogna e della falsità del sistema per generare effetti imprevedibili sulla società e sulle istituzioni.</p>
<p><strong>In questi mesi una mostra intitolata</strong> «Il sorriso della libertà», realizzata dalla Fondazione «Costruiamo il Futuro» in occasione dell’anno della fede e dedicata alla straordinaria figura di san Tommaso Moro, sta facendo il giro dell’Italia. Ne consigliamo a tutti la visione.</p>
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		<title>Nimby Forum/ La crisi non arresta le contestazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 03:11:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Andrea Camaiora]]></category>
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<p class="MsoNormal">Anche nel 2012, con 222 opere contestate (62,7% del totale) il comparto elettrico si posiziona in testa alla classifica dei settori più colpiti dalla sindrome Nimby.</p>
<p class="MsoNormal">In calo di 3 punti percentuali le contestazioni che riguardano il settore rifiuti (28,3% del totale) che si piazza in seconda posizione dopo il comparto elettrico.</p>
<p class="MsoNormal">Al terzo posto, il settore delle infrastrutture che con il 7,6% sul totale delle contestazioni registra un trend in ascesa (nel 2011 era al 4,8%).</p>
<p class="MsoNormal">In particolare Sono i comitati a guidare la classifica della protesta, rappresentando il 24,2% dei soggetti coinvolti, ma al secondo posto si piazzano i soggetti politici locali (20,7%) e i Comuni (18,3%), distaccando in maniera netta le associazioni ambientaliste locali (8,1%) e nazionali (2,1%).</p>
<p class="MsoNormal">Leggi il dossier   «<a title="Osservatorio Nimby Forum VIII Edizione" href="http://www2.caravella.eu/wp-content/uploads/2013/05/Osservatorio-Nimby-Forum-dossier1.pdf" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www2.caravella.eu/wp-content/uploads/2013/05/Osservatorio-Nimby-Forum-dossier1.pdf?referer=');">Osservatorio Nimby Forum VIII Edizione</a>»</p>
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