L’Uovo di Colombo

Tobagi, Rai e facce di tolla

Ci vuole veramente una bella faccia di tolla a sostenere, come sta facendo Pier Luigi Bersani (Pd), che Benedetta Tobagi e l’ex pm Gherardo Colombo sono espressione della società civile. E dunque validi candidati per il Consiglio d’amministrazione della Rai, dove il Pd non vuole più nominare un proprio consigliere, e uscire così dalla turpe pratica delle lottizzazioni.

Si dà però il caso che proprio Benedetta Tobagi, tra il 2009 e il 2011, sia stata consigliere provinciale a Milano, eletta nella Lista Penati, che era una lista alleata al Pd. Con quella lista furono eletti soltanto due consiglieri: Penati (poi indagato per tangenti) e la Tobagi. E la Tobagi diventò capogruppo della lista Penati nel Consiglio provinciale. Un incarico ricoperto per due anni, finché nel 2011 Benedetta si dimise ufficialmente. Leggi il resto di questo articolo »

 

Osservazioni astronomiche sul Pd

Il pianeta Marte è rossastro e presenta qualche piccolissima traccia di vita come la presenza d’acqua, meglio del Pd.

 

Da La Stampa, rubrica ‘Jena’

 

Ad Alfano ciò che è di Alfano

Mario Monti non aveva contenuto il suo sarcasmo nel bocciare, oltre un mese fa, la proposta di compensazione dei debiti fiscali avanzata da Angelino Alfano.

Quell’idea, invece, ieri è stata in parte fatta propria dal Governo e il premier ha voluto dare il giusto riconoscimento al segretario del PdL: «Il governo – ha detto Monti – tiene in considerazione le proposte emerse in Parlamento, in particolare quella di Alfano per la compensazione dei debiti e crediti delle imprese con la Pubblica amministrazione».

 

Etica e giornalismo, se Piero Sansonetti cazzia Sandro Ruotolo

di Angela Lazzaro

Ruotolo e il mostro su twitter
Ma che giornalismo è?

Nella strage di Brindisi due cose, nonostante i tanti dubbi, restano certe: l’orrore e lo sciacallaggio dei media. Di come appena accaduto il fatto fosse iniziato il solito e inutile rovistare nella vita della povera Melissa ha scritto benissimo la nostra Laura Eduati.

Ma alla sua invettiva contro i media mancava ancora un capitolo, anche questo immancabile. Si chiama “sbatti il mostro in prima pagina”. E da anni sta diventando un vero e proprio sport nazionale che oltre a arrecare danno alle persone prese di mira, rovinando loro la vita, fa un danno alle indagini. I processi mediatici, ormai è un fatto, impediscono sempre più spesso l’accertamento di come siano andati davvero i fatti. Possiamo citare Cogne, Garlasco, Perugia e non ultimo il caso della giovane Sara. Leggi il resto di questo articolo »