Economia & Ambiente

Lavoro/ Istat: ad aprile retribuzioni +1,4%, sopra l’inflazione

Nel mese di aprile l’indice delle retribuzioni contrattuali aumenta dello 0,3% rispetto a marzo e dell’1,4% rispetto ad aprile 2012. Su base annua i salari tornano a correre più dell’inflazione che, ad aprile, è crollata all’1,1%. Complessivamente, nei primi quattro mesi del 2013, la retribuzione è cresciuta dell’1,4% rispetto al corrispondente periodo del 2012. Lo ha comunicato l’Istat.

Con riferimento ai principali macrosettori, ad aprile le retribuzioni orarie contrattuali registrano un incremento tendenziale dell’1,8% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione.

I settori che ad aprile presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: alimentari bevande e tabacco (5,8%); pubblici esercizi e alberghi (2,9%); acqua e servizi di smaltimento rifiuti (2,6%). Si registrano, invece, variazioni nulle in tutti i comparti della pubblica amministrazione.

 

Imu, Confcommercio: inaccettabile ogni discriminazione

Una sospensione dell’Imu per le imprese che fosse «discriminatoria» sarebbe «inaccettabile».

Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, a margine di un convegno in corso alla Fiera di Rho-Pero, alle porte di Milano, spiega che «noi abbiamo sempre chiesto e ribadiamo con forza che la sospensione del pagamento dell’Imu deve riguardare anche gli immobili strumentali, compresi alberghi e negozi.

Ogni passaggio discriminatorio sarebbe inaccettabile».

 

Fiat: blocco degli stabilimenti per la mancanza di forniture Selmat

Si bloccano gli stabilimenti Fiat in Europa. Anche stamattina l’impianto di Officine Maserati di Grugliasco ha dovuto sospendere la produzione, come era già accaduto venerdi’ scorso, a causa della mancanza delle forniture del Gruppo Selmat.

Per lo stesso motivo è fermo lo stabilimento di Fiat Automobiles in Serbia, mentre quello Iveco di Madrid non produce da venerdì. Altri stabilimenti corrono il rischio di bloccare l’attivita’ nei prossimi giorni. Lo rende noto il Gruppo Fiat.

Il tutto sta creando gravissimi danni al Gruppo Fiat e agli altri fornitori, che stanno regolarmente consegnando il proprio materiale. Sono alcune migliaia le persone che venerdì scorso ed oggi non hanno potuto essere al loro posto di lavoro. Continua quindi una situazione di grave difficoltà che si trascina ormai da tempo ed il cui protrarsi non può non destare preoccupazione per le prospettive dei rapporti tra Fiat ed il fornitore e per le inevitabili ricadute occupazionali. Già nelle scorse settimane diversi stabilimenti Fiat avevano dovuto interrompere la produzione in conseguenza delle mancate consegne da parte di Selmat.

 

Telecom: multa Antitrust da 103 milioni per posizione dominante

L’Antitrust ha inflitto a Telecom una multa da 103,794 milioni di euro per abuso di posizione dominante nelle infrastrutture di rete.

In particolare, afferma l’Antitrust al termine dell’istruttoria avviata il 23 giugno del 2010, «Telecom Italia ha abusato, con due distinti comportamenti, della posizione dominante detenuta nella fornitura dei servizi di accesso all’ingrosso alla rete locale e alla banda larga, ostacolando l’espansione dei concorrenti nei mercati dei servizi di telefonia vocale e dell’accesso ad internet a banda larga».

L’Antitrust ha inoltre diffidato la società dal ripetere in futuro tali comportamenti.