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Crisi, l’Europa faccia la sua parte

di Luigi Marino *

Nessuno può salvarsi da solo. L’Europa deve fare la sua parte.

È necessario costruire gli Stati Uniti d’Europa, altrimenti la moltitudine di comitati e di commissioni della UE servono a poco di fronte alle tempeste  finanziarie del mondo.

Un anno fa, con il Manifesto delle imprese, Abi, Ania, Alleanza delle Cooperative, Confindustria e Rete Imprese hanno intrapreso un percorso comune. Oggi diamo credito alla linea operativa del governo Monti: il messaggio indirizzato alla politica con la collaborazione di queste organizzazioni è che, pur avendo, interessi distinti e a volte divergenti, per il bene del Paese danno vita a una coesione programmatica che è una prova di vitalità e responsabilità, mettendo sulla scena un nuovo tipo di intergruppo associativo. 

Allo stesso modo diverse opere di modernizzazione necessarie all’Italia non si possono realizzare in una sola legislatura. Occorre una responsabilità bipartisan. E oggi questa responsabilità bipartisan è diventata un’emergenza: è necessario perseguire il rigore nei conti pubblici, la modernizzazione del paese nelle infrastrutture, nella burocrazia e nel welfare basato sempre più sulla sussidiarietà. Occorre lavorare sulla credibilità del nostro Paese, intensificando la lotta all’evasione fiscale, puntando sulle eccellenze della formazione e della ricerca.

C’è bisogno infine di una nuova qualità della politica e di una nuova legge elettorale che favorisca il contatto tra cittadino ed eletto e per il futuro  bisognerà approfondire ed evidenziare esplicitamente il contributo maggiore che ci si impegna a dare alla crescita e al futuro del Paese. Sarà importante lavorare per offrire un contributo sempre maggiore alla crescita e al futuro del Paese.

* Presidente di Confcooperative