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Romania: il leader del Partito liberale propone un secondo turno del referendum su Basescu

 

Nel caso in cui la Corte costituzionale romena dovesse decidere di invalidare il referendum di domenica scorsa per la destituzione del presidente della Repubblica sospeso dal parlamento, Traian Basescu, per il mancato raggiungimento del quorum necessario (50 per cento più un voto) il parlamento ha come «unica soluzione» quella di indire un secondo turno di votazione.

Lo ha detto il capo del gruppo parlamentare del Partito liberale (formazione politica della coalizione di governo), Eugen Nicolaescu, in un’intervista ad un’emittente radiofonica privata.

Il deputato ha tuttavia sottolineato che si tratta di una sua opinione personale e non della posizione ufficiale dell’Unione sociale liberale (Usl, coalizione dei partiti al governo).

«Il parlamento deve constatare le differenze ‘giuridiche’ tra la procedura di elezione e quella per la destituzione del presidente della Repubblica e quindi indire un nuovo scrutinio, questa volta senza quorum», ha detto Nicolaescu.

Dopo l’annuncio dei risultati ufficiali del referendum, avvenuto ieri mattina, la Corte costituzionale si  è riunita per verificare il corretto svolgimento del voto e non ha ancora annunciato alcuna decisione sulla sua validità.