
Mostre, installazioni, la riapertura di fabbriche dismesse e abbandonate da anni, che rivivono come centri per l’arte: è «Dc Next-Dolomiti Contemporanee», la grande manifestazione giunta alla seconda edizione che sarà inaugurata il 4 agosto.
Il nucleo centrale dell’iniziativa ruoterà quest’anno intorno a un ex-stabilimento di 3.000 metri quadrati, che ospiterà negli spazi industriali ben 14 rassegne tra agosto e ottobre.
Realizzate da curatori indipendenti, le mostre del Blocco di Taibon vedranno anche la partecipazione di alcune gallerie private che intendono puntare sugli artisti più giovani e sperimentali delle loro scuderie.
Il Blocco Taibon vuole essere, dicono gli organizzatori, un luogo espositivo sempre aperto, sempre acceso, dove la produzione artistica ferverà per almeno un trimestre, ma non sarà il solo. Gli altri due siti di Dc Next sono quello del Nuovo Spazio di Casso a Erto e Casso, in provincia di Pordenone, una ex-scuola elementare, chiusa da quasi 50 anni perché danneggiata dalla frana che nel 1963 causò il disastro del Vajont e il Museo delle Regole di Cortina d’Ampezzo, dove a breve si aprirà la mostra «Lo sguardo contemporaneo sulla tradizione».
Presenta gli eccezionali rinvenimenti compiuti durante la campagna di scavo 2011-2012 nella necropoli dell’Osteria di Vulci la mostra che si apre domani negli spazi espositivi del Parco Naturalistico Archeologico. Intitolata «Sfinge», i preziosi reperti provengono dalla monumentale sepoltura, denominata appunto la Tomba della Sfinge, risalente al VI secolo a.C. e appartenente a una famiglia di certo di grande importanza, come testimoniano le eccezionali dimensioni del lungo corridoio di accesso e le caratteristiche architettoniche delle tre camere funerarie. Sono inoltre allestiti alcuni corredi con ricchi materiali di produzione greca, tra cui un’anfora utilizzata come urna per la raccolta delle ceneri del defunto.
Ospite d’onore di Taormina Arte 2012, all’artista napoletano Antonio Nunziante dal 4 agosto sono dedicate due grandi esposizioni, una intitolata «Panorami di luce», allestita nella Chiesa del Carmine, sede tradizionale degli eventi espositivi della manifestazione taorminese, mentre «Viaggio a Taormina» è ospitata negli spazi di Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, sede della Fondazione Mazzullo.