Allarme bimbi italiani: sei su dieci vivono al chiuso
di Silvana Murgia
Giocano a casa, spesso da soli, guardano la tv, non fanno le scale, non hanno grande interesse per lo sport e trascorrono la maggior parte del tempo al chiuso.
È la fotografia dei bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni che emerge da un’indagine conoscitiva realizzata da Ipsos per Save the Children e Kraft Foods Italia.
La ricerca ha coinvolto 700 bambini e genitori e dieci città italiane protagoniste del progetto «Pronti, partenza, Via!», Torino, Genova, Milano, Aprilia, in provincia di Roma, Ancona, Sassari, Napoli, Bari, Palermo e Catania. Ne emerge che quasi un bambino e adolescente su cinque non pratica sport nel tempo libero (19%), con valori che raggiungono il 37% a Napoli e il 33% a Sassari. I motivi di questo comportamento sono il costo elevato dell’attività sportiva (21%) o la carenza di opportunità nel territorio (16%), oltre all’impossibilità dei genitori ad accompagnarli (20%).
Aumenta, comunque, il disinteresse verso queste attività (38%, +12% rispetto al 2011) e solo un 14% ritiene che sia molto importante fare sport. Nel 6% dei casi non si fa attività neanche a scuola per assenza di spazi (15% a Napoli, 14% a Bari, 12% ad Ancona) e quando invece gli spazi ci sono, spesso non godono di buone condizioni nel 40% dei casi, percentuale che aumenta fino al 60% a Palermo e al 50% ad Ancona.
Anche la bicicletta sembra dimenticata: il 41% si muove in auto e il 68% non cammina nemmeno 30 minuti al giorno. Alle scale si preferisce l’ascensore.
Leggi il dossier «Lo stile di vita dei bambini e dei ragazzi»





