Il Censis lancia l’allarme: scuola, dispersione record in Calabria
Prevenire e contrastare i fenomeni della dispersione scolastica e del bullismo nelle scuole: l’obiettivo è comune a tante realtà formative, ma in quelle dove le istituzioni hanno grandi difficoltà ad imporsi su malavita e devianza riuscire a raggiungere dei risultati può essere davvero difficoltoso, in particolare al Sud.
È duro il bilancio che ha fatto il Censis del sistema regionale della formazione nell’ambito di «Di.Sco.Bull», progetto promosso dal ministero dell’Interno con i fondi europei del Pon-Sicurezza.
L’iniziativa, che rientra nell’Obiettivo Operativo 2.6 relativo agli interventi volti a contenere gli effetti delle manifestazioni di devianza, ha interessato i giovani studenti tra i 12 e i 18 anni di nove istituti scolastici superiori delle 4 regioni Obiettivo Convergenza, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
In Calabria, in particolare, sono stati coinvolti gli istituti di istruzione secondaria superiore «Panella» di Reggio Calabria e «Pertini» di Crotone, nei quali sono stati allestiti due centri per servizi di ascolto e sostegno, recupero e aiuto allo studio, rivolti a studenti, famiglie, docenti, attraverso l’impiego di una equipe territoriale con competenze socio-psico-pedagogiche.
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