Futuro Centro destra/ Un giovane sardo del Pdl dice alcune cose sensate su chi siamo
di Giorgio Gaias *
Un nuovo centrodestra è necessario all’Italia e agli Italiani, aperto ai giovani e alle donne, che selezioni la sua classe dirigente in modo meritocratico, in base alle competenze, la militanza politica deve essere valorizzata per la rinascita di un movimento giovanile che fino ad oggi è immobile.
Nelle scorse settimane ho partecipato alla manifestazione che la Giovane Italia ha organizzato a Fiuggi, in quella sede ho visto giovani che rappresentano le eccellenze del nostro partito, abbiamo utilizzato il metodo delle commissioni, io e la delegazione sarda tra cui Pierpaolo Cassoni dirigente regionale Giovane Italia e Antonio Iatalese Coordinatore provinciale di Oristano abbiamo preso parte ai lavori della commissione per le riforme istituzionali, abbiamo proposto un premierato forte che preveda la possibilità che il Premier possa sciogliere le camere e nominare i ministri, inoltre abbiamo proposto la fine del bicameralismo perfetto e la soppressione del Senato in favore della Camera delle Regioni.
Queste sono solo alcune delle idee messe in campo dai giovani nella speranza che il PdL le faccia proprie. Personalmente credo molto nello strumento delle primarie per selezionare la nuova classe dirigente in modo che sia vera e propria espressione della base. Un’altra idea interessante è il vincolo di mandato in modo da impedire che un parlamentare eletto con un partito possa fare il saltimbanco. Esiste nel centrodestra una generazione pronta a rialzare la testa dopo aver assistito all’incoerenza di Fini e al quasi fallimento dell’esperienza Berlusconiana.
In Italia abbiamo bisogno di una Destra forte, Europea ma che allo stesso tempo non dimentichi le sue radici storiche e il patrimonio culturale e politico che rappresenta. Io e alcuni amici miei che ho citato prima abbiamo creato un nuovo movimento interno al PdL che prende il nome di “#ResetPdL”, reset ci tengo a precisare non vuol dire rottamare ma ripartire da zero salvando quanto di buono esiste dalle precedenti esperienze, le finalità di questo progetto sono molto semplici : un PdL nuovo aperto ai giovani, senza veline, senza inquisiti per dire si a merito, legalità, primarie e ricambio generazionale in modo da dare inizio a una nuova stagione politica, queste finalità si legano in modo concreto al tema di un nuovo centrodestra. Giorni fa ho affermato che al PdL mancano le idee e credo di aver capito il perchè. Mancano perché si son perse le radici sociali, la volontà di tutelare le classi più deboli e il ricorso alla partecipazione diretta proprio della destra sociale e dell’area di sinistra di Forza Italia, questioni sacrificate per poter meglio confluire nel PPE. Mancano le idee perché si è perso il contatto con la classe media, perché non si sanno dare risposte al mondo imprenditoriale, indice che manca anche il contributo dell’area centrista e moderata.
Secondo me, pur di cancellare gli errori passati, si è rinunciato a tutti quegli aspetti politico-ideologici che rendevano la destra una valida alternativa, e non una semplice contrapposizione alla sinistra com’è oggi. Il domani appartiene a noi, andiamocelo a prendere.
* Dirigente Provinciale Giovane Italia Nuoro






