Approfondimenti/ Gli italiani e il fumo
di Silvana Murgia
La ricerca del Censis ha analizzato, attraverso dati statistici, la risposta del mercato alle norme di regolazione in materia di tabacchi lavorati in Italia. Al suo interno anche un’indagine condotta su un campione di 1000 residenti in Italia, rappresentativi per sesso, età, area geografica ed abitudini di consumo, che si sono espressi sul mercato legale del tabacco in Italia, e sul consumo di sigarette nell’ultimo quinquennio.
Dall’analisi economica, commissionata al Censis da British American Tobacco, è emerso innanzitutto il ruolo centrale del commercio legale dei tabacchi lavorati nel sistema fiscale italiano: questa voce, in crescita costante nell’ultimo ventennio, apporta attualmente alle finanze pubbliche circa 14 miliardi di euro l’anno. Contemporaneamente le stime sembrerebbero confermare la diminuzione del consumo effettivo di sigarette nel nostro, e l’emarginazione sostanziale del fenomeno del contrabbando.
L’Italia si presenterebbe quindi, in questo settore, come tra le migliori regioni in Europa, con una legislazione capace di far fronte alla domanda di tabacco, di incanalarla positivamente producendo anche la riduzione del consumo.
Diversa, secondo le stime del Censis, la situazione di altri paesi dell’Unione, dove le strategie fiscali più aggressive adottate sembrerebbero risultare controproducenti sia per l’erario che per i cittadini: in Francia, per esempio, l’aumento all’aumento
prezzi è corrisposta una graduale crescita degli acquisti oltre frontiera, mentre in Irlanda le politiche regolative hanno prodotto un significativo incremento del contrabbando che, secondo le stime ufficiali dell’Irish Tax Customs, è arrivato a coprire il 14% del mercato. In entrambi i casi si è registrato un evidente indebolimento del gettito fiscale e un livello di consumi sostanzialmente invariato, con maggiori rischi per la salute: le sigarette illegali, infatti, sfuggono ai controlli imposti dalla normativa sanitaria del settore, e spesso sono importate da paesi extraeuropei.
Leggi il dossier del Censis «Nuove regolazioni del mercato del fumo»






