Focus/ Stop alle ostilità contro le scuole non statali

Dopo il referendum di Bologna contro le scuole paritarie, il Pdl si sta battendo in Parlamento perché venga realmente applicato il principio sancito dalla legge 62 del Duemila secondo cui in Italia esiste un unico sistema pubblico integrato che comprende scuole statali e paritarie. Resta ancora forte, infatti, un pregiudizio ideologico della sinistra contro le cosiddette scuole “private”. Un pregiudizio che purtroppo trova riscontro anche all’interno dello stesso Stato attraverso misure discriminatorie che vanno assolutamente riviste.

Per le 13.657 scuole paritarie attualmente aperte, lo Stato prevede un finanziamento che nel 2012 è stato di 510 milioni di euro, pari a circa l’1,2 per cento della spesa relativa alle scuole statali, a fronte del fatto però che le paritarie contano circa il 12 per cento dell’intera popolazione scolastica. Leggi il resto di questo articolo »

 

Focus/ Ue, paghiamo troppo, non torna nulla

La verità nuda e cruda fa male ai tanti ipocriti che tacciano di euroscetticismo le parole di Berlusconi sull’Italia che nel picco della crisi è incredibilmente il primo contributore netto del bilancio Ue in rapporto al Pil. Riceviamo meno di quel che diamo, non abbiamo mai chiesto aiuti a Bruxelles, più degli altri abbiamo prestato soccorso alle finanze della Grecia, aiutando indirettamente le banche tedesche ad uscire indenni dal tracollo dell’economia di Atene e contemporaneamente gonfiando quel debito pubblico che ci viene rimproverato dai cosiddetti paesi virtuosi, Germania in testa.

·  La parole di Berlusconi, che invita a non sbattere i tacchi di fronte alle autorità di Bruxelles e ad imporre il rispetto che ci è dovuto, poggiano su dati e numeri incontrovertibili.

Il budget della macchina europea costa a ciascun italiano, bambini compresi, oltre 78 euro l’anno. La Corte dei Conti ha rilevato che, per quanto riguarda i flussi dei fondi comunitari tra Ue e Stati membri, “la posizione di contributore netto” dell’Italia si è aggravata di anno in anno. E ricorda che l’Italia continua ad accollarsi una quota dei rimborsi al Regno Unito per la correzione degli squilibri di bilancio. Leggi il resto di questo articolo »

 

Al via la quarta edizione dell’International Catholic Film Festival

La quarta edizione dell’International Catholic Film Festival si svolgerà da lunedì 24 giugno a mercoledì 26 giugno presso l’Auditorium Vaticano.

L’evento ha l’obiettivo di dare spazio ai produttori e registi, documentari, docu-fiction, serie tv, cortometraggi e programmi che promuovono valori morali universali e modelli positivi.

Fondato nel 2010 sotto l’alto patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura, il Festival mira a mostrare la Chiesa sotto una nuova prospettiva: originale e tradizionale allo stesso tempo.

“Mirabile dictu” è quindi un luogo privilegiato di incontro per attori, registi e cineasti, uniti dall’interesse per la storia e i valori della Chiesa. La presidente del Festival, Liana Marabini, produttore, regista ed editore, consacra da sempre il suo lavoro alla storia della Chiesa, ed è particolarmente interessata al linguaggio religioso e alla comunicazione, temi che emergono nei film che produce e nei libri che ha pubblicati. Leggi il resto di questo articolo »

 

Abbandono di neonati, parte un’indagine conoscitiva in cento punti nascita

L’abbandono di un neonato è un tema doppiamente delicato: questo perché è ancora difficile conoscere tutti i dati come il numero dei neonati non riconosciuti, la cittadinanza italiana o straniera della madre, fino all’età delle persone coinvolte e i metodi d’intervento messi in atto per gestire le situazioni di difficoltà del genitore.

Per questo la Società italiana di neonatologia (SIN) avvierà dal primo luglio un’indagine conoscitiva a livello nazionale in collaborazione con ‘Ninna ho’, progetto della Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus e da KPMG Italia. Quello dell’abbandono neonatale, spiegano gli organizzatori, «è un fenomeno poco conosciuto e sottostimato, tristemente in aumento nel nostro Paese.

Dall’inizio dell’anno sono stati accertati in Italia ben cinque casi di abbandono per strada, in cassonetti o in bagni pubblici; un dato preoccupante che oltre tutto non rende la reale dimensione del problema».

L’indagine coinvolgerà oltre 100 centri nascita di tutta Italia e prevede la compilazione di un questionario da parte del personale sanitario che assiste il parto, finalizzato a raccogliere dati sulle situazioni dei bambini non riconosciuti alla nascita. Leggi il resto di questo articolo »