Perroni: «Sulla scorta a Biagi gogna mediatica. Adesso querelo tutti»

di Felice Manti

Il legale di Scajola: “L’ex ministro non c’entra con la revoca I giornali usano carte secretate, spero che i pm intervengano”

«Ora basta con la gogna mediatica». All’improvviso la telefonata con Giorgio Perroni, per sapere se ci sono novità sui guai giudiziari sul suo assistito, l’ex ministro dell’Interno Claudio Scajola, assume una piega imprevista: «Il mio assistito viene processato e condannato mediaticamente attraverso giornali che usano atti coperti da segreto istruttorio e che in ogni caso sono illegittimamente in possesso di chi li usa».

Che fa, avvocato, querela?

«Valuteremo, mi sono rotto. Ognuno si assumerà la responsabilità di quello che scrive. E mi auguro che la magistratura intervenga sulla fuga di notizie». Leggi il resto di questo articolo »

 

«Ora vi dico perché Scajola è innocente»

Intervistato da SkyTg24 il legale di Claudio Scajola, avvocato Giorgio Perroni, ha fornito tutta una serie di spiegazioni ed elementi utili a chiarire la posizione dell’onorevole Scajola. Li riportiamo sinteticamente.

CASO BIAGI – Nella vicenda di Marco Biagi c’è un «fantomatico fatto nuovo, le dichiarazioni di Zocchi, un soggetto che improvvisamente dopo 12 anni si ricorda di questa vicenda, che in realtà non la riferisce spontaneamente ma in quanto sollecitato dalla magistratura, che parla con i giornali e dopo averla riferita va in giro a fare interviste. Mi chiedo che attendibilità possa avere». A dirlo è stato l’avvocato Giorgio Perroni, difensore di Claudio Scajola, intervistato da Sky. «In più – ha aggiunto l’avvocato Perroni – Zocchi cosa dice: non è assolutamente in grado di dire con certezza che Scajola avesse conosciuto gli appunti perché non ha mai parlato con lui. In più dice che questi famosi appunti sono stati comunque consegnati, lo stesso giorno, quattro giorni prima dell’omicidio Biagi, ai massimi vertici del dipartimento di pubblica sicurezza». «Non è vero – ha detto ancora il legale – quello che dice Zocchi, ma se anche fosse vero che cosa avrebbe dovuto fare Scajola? Avrebbe sicuramente avvertito il Dipartimento di pubblica sicurezza e cioè quei soggetti che erano già stati autonomamente avvertiti da Zocchi».

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Due parole controcorrente in difesa dell’antipatico Scajola

di Salvatore Buzzi, presidente della cooperativa sociale “29 Giugno”

 

Caro Direttore,

da giorni imperversa sulle prime pagine di tutti i giornali l’arresto di Claudio Scaiola e Chiara Rizzo. moglie di Amedeo Matacena, ma fino ad oggi sebbene abbia letto attentamente le cronache non riesco a capire il motivo per il quale i due sono stati arrestati.

Facendo la doverosa premessa che sono elettore del centrosinistra ed anche un iscritto del PD per sgomberare il campo da equivoci politici, leggo che l’accusa che ha portato all’arresto di Scaiola è tentato favoreggiamento nei confronti di Matacena (attualmente latitante a Dubai, a seguito di una condanna per concorso esterno in associazione mafiosa) per tentare di farlo andare da Dubai in Libano.

Premesso che a Dubai non vi è trattato di estradizione con l’Italia mentre con il Libano l’estardizione esiste, a ragionare come ragiona l’uomo della strada il tentativo di Scaiola sembrerebbe essere quello di far arrestare Matacena più che favorirne la latitanza visto anche l’attuale arresto di Dell’Utri prossimo, così mpare, al rientro in Italia per scontare la sentenza recentemente confermata in Cassazione; premesso questo, non vedo quale sia il motivo che ha spinto la Procura a chiedere l’arresto ed il gip a concederlo se in realtà è comunque un maldestro tentativo che se anche venisse provato, considerata l’età ed i precedenti, Scaiola probabilmente verrebbe condannato a una pena per la quale non varcherebbe mai le soglie del carcere. Leggi il resto di questo articolo »

 

Caso Scajola, difensore: «È sereno, venerdì chiarirà tutto ai magistrati»

«Ho trovato Scajola sereno,  compatibilmente alla situazione. Ha chiarito i punti che abbiamo affrontato nel colloquio di stamattina ed è  fiducioso di poter  spiegare tutto anche ai magistrati».

L’ha riferito ieri l’avvocato  Elisabetta Busuito, uno dei difensori di Claudio Scajola.

Ora si attende l’esito dell’ interrogatorio fissato  per venerdì alle 10.